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27 giu

Green Economy: le proposte per un’agricoltura sostenibile in vista degli Stati Generali

L’agricoltura sostenibile necessita di un preciso modello di sviluppo, così da poter essere parte del rilancio economico italiano. Per dare nuovo slancio all’agricoltura, in un’ottica di rispetto dell’ambiente, sono già emerse alcune proposte relative alla filiera corta e al consumo di suolo, che verranno presentate in occasione dell’assemblea degli Stati Generali della Green Economy prevista per il prossimo novembre.

Il Gruppo di lavoro 7, “Sviluppo delle filiere agricole di qualità ecologica”, attivato in vista degli Stati Generali, ha dato forma a tre macro-proposte, già ritenute idonee a garantire una crescita sana, razionale e sostenibile per il nostro territorio. La produzione biologica e di filiera corta costituisce uno dei temi centrali, insieme a consumo di suolo, occupazione e multifunzionalità dell’agricoltura.

Le proposte hanno l’obiettivo di rendere l’Italia una risorsa capace di sfidare la concorrenza estera e di rappresentare un mercato modello per investitori, studiosi e turisti, secondo quanto comunicato da parte della Coldiretti. I partecipanti al gruppo di lavoro hanno presentato le bozze delle proposte al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando.

Per quanto riguarda il consumo di suolo, vi è la richiesta di una revisione normativa che possa permettere un recupero della dimensione propriamente agricola del territorio, al fine della conservazione della biodiversità. Ciò appare necessario poiché il consumo di suolo causato dalla cementificazione ha frenato la crescita dello sviluppo economico e sociale della collettività, ha reso l’agricoltura marginale e portato alla nascita e alla fornitura di servizi carenti. Grazie alla salvaguardia della superficie agricola, potrà essere garantita la presenza di terreni sufficienti a soddisfare la produzione e il fabbisogno alimentare italiano.

Valorizzare gli ambiti multifunzionali dell’agricoltura permetterà un vero e proprio rilancio dell’occupazione. Ecco il cuore della seconda proposta, che mira alla creazione di nuovi posti di lavoro ed al coinvolgimento dei giovani in agricoltura. Occorrerà, in proposito, favorire le iniziative private attraverso la detrazione fiscale. Sulla base della proposta, lo sviluppo dell’agricoltura dovrà essere integrato alle attività di manutenzione e fruizione del territorio.

La promozione dell’agricoltura biologica e della filiera corta dovrà essere incentivata dagli investimenti degli imprenditori agricoli in attività che favoriscano produzioni rispettose del territorio. Potrebbero essere stipulati dei contratti di collaborazione con le pubbliche amministrazioni, per assicurare sostegno allo sviluppo dell’imprenditoria agricola locale e valorizzare le produzioni agricole tipiche e tradizionali. Indirizzare l’agricoltura verso la green economy, favorendo la coltivazione biologica, potrà assicurare un’attività più redditizia, una migliore qualità dei prodotti ed un maggior rispetto del territorio.
Fonte Green Biz

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